10 giorni in America: istruzioni per l’uso #2

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I’m back!!! (…effettivamente già da un pò…) Sono stati dei giorni fantastici che cercherò di raccontarvi al meglio, soprattutto spero ancora una volta di potervi essere utile, perché sicuramente una delle prime cose che ho fatto prima di partire è stata leggere e ascoltare quanti più consigli possibile!
Nel post precedente vi ho parlato della maggior parte dei preparativi e ho deciso di trattare più o meno gli stessi argomenti anche qui: burocrazia, volo, soggiorno e valigia.
Ma prima di iniziare premetto che ho intenzione di scrivere almeno altri due post dedicati, per parlare nel dettaglio di Philadelphia e di New York, quindi ora rimarrò sugli aspetti in generale un po’ più pratici!

Per quanto riguarda la burocrazia, una volta pronti tutti i documenti di cui abbiamo parlato, dovete semplicemente ricordare di portarli con voi. Gli unici suggerimenti in più che posso darvi sono: utilizzate un porta documenti da viaggio per portarli comodamente in borsa, ma tenetene anche una copia cartacea in valigia o digitale, magari sul vostro Google Drive per potervi accedere un po’ ovunque.

Il volo. Io fortunatamente sono andata in aeroporto 3/4 ore prima del volo, rispetto alle solite 2 consigliate. Se arrivate con i mezzi pubblici a Fiumicino infatti, dovrete poi prendere una navetta (gratuita) per il terminal previsto per i voli diretti verso l’America. Da lì i controlli sono abbastanza lunghi e comprendono una breve “intervista” per valutare non tanto le risposte, quanto le reazioni. Dopo questa prima zona, c’è un’altra navetta per arrivare al vero e proprio terminal con tutti i gate per l’imbarco (e i negozi eheheh).
Vi consiglio di imbarcare la valigia più resistente che avete, soprattutto in caso facciate scalo, e di mettere le cose più piccole tra i vestiti: la mia valigia infatti è tornata a Roma con un grande buco al posto della rotella e non ho perso nulla solo perché non si è forato anche il rivestimento in stoffa…
Sono partita di mattina, struccata (e per fortuna non mi hanno fermata eheheh) ma ben attrezzata. In borsa quindi ho portato: BB cream, mascara, correttore, crema e igienizzante per le mani, ma soprattutto il sollievo maggiore di tutto il volo, i patch per il contorno occhi di Sephora!

Per il soggiorno vi confermo di essermi trovata benissimo con Airbnb e con la casa che abbiamo scelto! Philadelphia è sicuramente un’ottima base e per così “pochi” giorni non credo convenga cambiare alloggio tra le varie città, anche perché in poche ore di pullman si raggiungono New York, Washington e molte altre città, e in ancor meno tempo la costa (che purtroppo non siamo riusciti a vedere). Vi consiglio anche di programmare e prenotare in anticipo più spostamenti possibili, perché nel nostro caso abbiamo speso con Megabus 30€ andata e ritorno in due per il primo giorno a New York, la seconda volta, prenotando solo due giorni prima, abbiamo speso più di 100€!
Due indicazioni secondo me molto utili: valutate bene le opzioni del vostro gestore telefonico per l’estero, perché molto probabilmente non vi serviranno! C’è il Wi-Fi gratuito praticamente ovunque, in quasi ogni negozio (e sicuramente in ogni Starbucks, che si trova mediamente ogni 10 metri eheheh) e senza bisogno di fare strane registrazioni che vi intasino la mail. L’ideale è un’opzione che non si rinnovi automaticamente e che duri una settimana.
Altra cosa importante: leggevo ovunque che non si potesse pagare in tutti i negozi con la carta (prepagata o di credito) e mi sembrava molto strano. In realtà le carte italiane funzionano all’estero solo tramite microchip, ma spesso in America utilizzano solo la banda magnetica. In questi casi provate espressamente a richiedere l’utilizzo del chip, del contactless (se la vostra carta lo ha), altrimenti a volte hanno anche inserito i dati della mia carta come se stessi effettuando un acquisto online. In più il problema si riscontra anche per prelevare da alcuni ATM (i nostri Bancomat), quindi vi suggerisco di portare sempre dei contanti, ma di tentare comunque prima la carta, in modo da non rischiare di rimanere senza.

Ultimo tasto dolente: la valigia! La questione è molto personale e dipende sempre dal periodo. Per me che sono andata a novembre sono tornate utili fondamentalmente: canottiera o sottoveste (so che non sono le cose più sexy del mondo ma non ho potuto proprio evitarle!), cappello, guanti, sciarpone e piumino super pesanti, pigiama invece in cotone perché solitamente i riscaldamenti sono molto alti (ma avevo il pigiamone in pile sempre con me se fosse stato necessario eheheh) e assolutamente l’acquisto migliore prima di partire sono stati dei collant termici di Tezenis senza piedi! Li ho potuti mettere tranquillamente tutti i giorni, sono caldissimi e fondamentalmente andavano cambiati solo i calzini. Altro suggerimento un po’ “scaramantico”: è sempre meglio portare almeno un cambio nel bagaglio a mano…soprattutto in caso di uno o più scali (meglio prevenire eheheh).

Questi sono alcuni dei suggerimenti che mi sento assolutamente di darvi e spero vi possano essere utili. Credo che prima di un viaggio così lungo e lontano ci sia bisogno di raccogliere più informazioni possibili!
Nei prossimi post cercherò di darvi sicuramente qualche “tip and trick” in più 😉 ma soprattutto di raccontarvi meglio questo fantastico viaggio!

G.

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