Walk Of Fame #events

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“L’Italia non è più un paese per giovani”. Eppure qualche asso nella manica c’è ancora! Le soddisfazioni sono arrivate dai giovani sportivi durante le ultime Olimpiadi, e allo stesso modo il mondo dello spettacolo ha ancora tanto con cui stupirci. Allora, mentre vecchie glorie viaggiano con i loro spettacolari tour mondiali rispolverando gli *Album* dei ricordi e reinventandosi con nuovi inediti, le giovani leve riscaldano la loro voce e partono con la stessa grinta! Di esempi come veri talenti in effetti non ne abbiamo poi tanti, ma ci sono dei nuovi artisti che si stanno realmente creando una loro carriera. Il trampolino di lancio, sia esso un programma televisivo o un qualche provino, serve a tutti, ma c’è chi vi rimane esasperatamente legato e chi invece fa tesoro dell’esperienza e va davvero avanti. Sarò un po’ di parte ma c’è un ragazzo in particolare di (quasi) 19 anni che in pochissimo tempo è cresciuto molto artisticamente. Sto parlando di Ruggero Pasquarelli, origini abruzzesi, semplice e spigliato. Ha potuto coltivare la sua passione con il tempo e ha saputo cogliere al meglio le occasioni che gli si sono presentate. Forte della propria spontaneità e versatilità, ha tenuto, tra gli atri, un concerto anche nella sua Pescara. Uno spettacolo di circa due ore, frizzante, lineare, senza troppe complicazioni ma completo, con annessi ospiti affezionati (Davide Mogavero e Nicole Tuzii, altri due giovani e brillanti talenti) e una grande capacità di coinvolgere il pubblico dalle più disparate età. La scaletta comprendeva hit del momento e grandi successi, brani che hanno scandito in questi anni il percorso artistico di Ruggero, accompagnato allo stesso modo magistralmente dai sui cinque musicisti ed una corista. Due gli elementi che fortemente hanno contraddistinto la serata (e che penso rispecchino in pieno il suo protagonista): l’energia costante dal primo all’ultimo momento, e la freschezza “genuina” che emoziona con una voce dal vivo! Sono stata contenta di aver potuto assistere a questo spettacolo, sia perché sono riuscita a vedere di persona il livello che ha raggiunto quel ragazzo, sia per aver visto fortunatamente che c’è ancora chi vola alto ma rimanendo con i piedi ben saldi a terra.

Ne sentiremo ancora parlare a lungo o sarà la solita meteora scintillante creata da qualche format televisivo? Credo che la domanda abbia avuto già la sua risposta in questi ultimi tempi e spero che potrò continuare a parlarvi di “quel” giovane ragazzo che ha saputo realmente fare della sua vita la sua Arte.

G.

“Italy is no longer a country for young people”. Even if we still have some ace in the hole! Satisfactions arrived from our young athletes during the last Olympic Games, and in the same way the show business still has much whereby amaze us. So, while old glories travel with their spectacular world tour dusting memories’ *Albums* and reinventing themselves with new unpublished, young talents worm up their voices and start with the same energy! Indeed we’ve not a lot of real talents, but there are some artists which are really creating their career. A “springboard”, like a tv show or a casting, serves all, but there’s someone that still remains very tied to them and someone else that makes treasure of his experience and really goes on. Maybe I’m not completely “fair” but there’s a boy, 19 years old, which has quickly grown on his artistic profile. I’m talking about Ruggero Pasquarelli, originally from Abruzzo, simple and breezy. He could pursue his passion during the time and he hadn’t lose his best occasions. Strong of his spontaneity and versatility, he had a concert also in his Pescara. A show of  about 2 hours, lively, linear, without too many complications but complete, with attached guests (Davide Mogavero and Nicole Tuzii, two other brilliant and young talents) and a great showmanship. There were hits of the moment and big successes, songs that have marked Ruggero’s artistic way, all with his five musicians and his chorister. The show was characterized by two main elements: the steady energy from the first to the last moment, and the freshness of a live voice! I was happy to be there, because I coud see the level reached by that guy, and that fortunatly there’s still someone which flyes high while remaining ‘with feet on the ground’. Will we still hear talking about him or is he the usual shiny meteor made by some tv format? I think there’s already the answer, hoping I can continue to talk about that young boy which has been able to make of his life his Art.

G.

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2 pensieri riguardo “Walk Of Fame #events”

  1. L’importante è non bloccarsi in se stessi, nella propria sola esperienza diretta, perché alla lunga da te stesso cogli il massimo e la miniera si esaurisce. Se non guardi più al mondo e più non apprendi sedimenti te stesso e ti fossilizzi, diventi cristallo immutabile. Speriamo non perda freschezza, ora sono ai vostri tavoli e non posso nemmeno cercarlo su YT.

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